Corso di formazione:
Minori “difficili”: analisi del fenomeno, strumenti educativi e nuove piste di lavoro

FORMATORE
Dott. Jacopo Dalai - Psicoterapeuta, formatore, Presidente Nivalis Onlus

 

DESTINATARI 
Educatori, assistenti sociali, psicologi. Max 30 partecipanti.
Sono stati richiesti crediti formativi per assistenti sociali.

 

CALENDARIO 
Venerdì 18 maggio 2018 dalle 8.45 – 12.15
Venerdì 8 giugno 2018 dalle 8.45 – 12.15 

 

SEDE                    
Villa Angaran San Giuseppe, Via Cà Morosini, 41, Bassano del Grappa (VI)

PROGRAMMA 

Primo Modulo | Analisi dei fenomeni e cornici.

Parliamo di bambini e ragazzi che ci vengono inviati in comunità, che mostrano comportamenti particolarmente difficili, che hanno diagnosi neuropsichiatrica sul versante del comportamento, dell’umore della regolazione degli affetti e degli impulsi.

In breve, dobbiamo condividere e raccogliere ciò che stiamo osservando e vivendo. Non solo, anche condividere quelle che sono le nostre “premesse” cioè le “idee che ci siamo fatti” a riguardo. Inoltre quello che possiamo fare è una prima raccolta di cornici “teoriche” e/o di ricerca che poi ci possono consentire di costruire/appropriarci/sperimentare strumenti.

Possibili ipotesi di lavoro:

  • Il contesto del lavoro, in altri termini dove e come incontriamo i fenomeni di quella che definiamo psicopatologia. Che forme hanno?
  • Con che aspettative ci vengono inviati bambini e ragazzi? Sia dalla rete di cura che dalle famiglie.
  • Con che storie personali si intrecciano?
  •  Quali sono le nostre premesse sul tema?
  • Quali sono le perturbazioni/interazioni comportamentali, emotive, relazionali che i ragazzi e i bambini affetti portano?
  • Guardiamo qualche dato di ricerca (diciamo sul versante epidemiologico) e qualche cornice teorica sulla lettura dei fenomeni comportamentali difficili e sulla teoria della tecnica di “trattamento”

Secondo Modulo | La costruzione di strumenti di lavoro.

Il secondo passo sarà quello di partire dalle premesse e condivisioni del primo modulo per individuare strumenti, ma anche costruire delle piste di lavoro insieme. Se da un lato potrebbe essere prioritaria l’individuazione di strumenti e modalità di intervento con i singoli ragazzi, dovremo includere anche il lavoro con il gruppo in cui i ragazzi sono inseriti, il gruppo degli operatori, la rete, la famiglia di origine.

Proveremo a leggere non solo e non tanto l’esigenza di modalità d contenimento dei sintomi, quanto la necessità di rendere i servizi residenziali opportunità evolutive anche in ragazzi con comportamenti e stili relazionali più impegnativi.

Qualcuno di voi si è domandato se la comunità può essere la risposta più adeguata per alcune situazioni?  Crediamo sia una riflessione fondamentale e che apra a delle ipotesi di servizi a metà tra la famiglia e la residenzialità.

 

METODO DI LAVORO

Analisi di casi, costruzione di risposte, immaginazione di “nuovi” contorni di servizio.

Il termine per le iscrizioni è fissato per il giorno 27 aprile 2018.

Per Info e iscrizioni:

Jessica Casara
Progetto Zattera Blu, Soc. Coop. Sociale Onlus
Via Divisione Julia 42/D, 36030 Calvene (VI)
Tel. 0445/325393
partecipazionesociale@progettozatterablu.it

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