 L'educativa di strada si sviluppa in tre sostanziali livelli di intervento nel territorio: Animazione di stradaUn lavoro di connessione delle risorse del territorio attraverso la funzione di facilitatore sociale e mediatore dell’animatore che permette ai giovani di dare corpo alle esigenze di realizzazione personale e di gruppo, stimolandoli nell’autogestione di attività e promuovendo al contempo le relazioni intergenerazionali all’interno della stessa comunità locale. Educativa di stradaUn lavoro finalizzato alla prevenzione del disagio e della devianza dei gruppi informali, facilitandone la comunicazione interna ed esterna per migliorare l’inserimento nel tessuto sociale. L’identificazione e l’approccio di gruppi “a rischio” permette di offrire anche un supporto nel percorso di crescita degli adolescenti inseriti in tali contesti. Lavoro di comunitàSi propone di organizzare e promuovere l’autosviluppo della comunità territoriale (empowerment) in modo che risponda ai bisogni dei diversi soggetti che in essa vivono, attivando processi comunicativi e partecipativi per aumentarne la soggettività e il protagonismo. |
Alibandus e SciaradaLe due comunità residenziali operano nei territori bassanese e della pedemontana asolana come realtà capaci di accogliere il disagio di ragazzi, preadolescenti e adolescenti, temporaneamente allontanati dalla loro famiglia d’origine. RamalochLa comunità diurna intende offrire ai ragazzi un’opportunità diversa dall’allontanamento, sostenendo un lavoro educativo con le loro famiglie d’origine. YodaÈ un progetto per l’accompagnamento di giovani adulti che possono mettersi in gioco in un ambito di relativa autonomia nel percorso verso l’adultità. Progetti domiciliari e percorsi legati alla messa alla prova di ragazzi segnalati dal Tribunale per i minorenni. Le équipe educative riflettono e agiscono in particolare su alcune sfide legate allo stile dell’accoglienza quali: Il lavoro con la famiglia d’origine e i vari percorsi di ricongiungimento familiare in ogni momento del progetto educativo. L’integrazione delle comunità nelle realtà locali attraverso gli agganci istituzionali, ma anche informali, specialmente legati alle esperienze di volontariato. Il dialogo con il mondo della scuola e del lavoro, quali ambiti indispensabili di formazione e confronto per la promozione e la crescita dei ragazzi e delle ragazze. |
|
Ricerca, sviluppo e Formazione |
 Finalità principale è il tentativo di tradurre in cultura il lavoro sociale producendo reti di solidarietà e cambiamenti effettivi nei territori e nelle comunità locali. Gli ambiti operativi spaziano dalle attività progettuali alle iniziative formative con l’attenzione al volontariato, alla cittadinanza attiva, alla mondialità in continua sinergia e confronto con i soggetti del territorio e a fianco delle persone in difficoltà, uscendo dai settori tradizionali di intervento per produrre cambiamento sociale a partire dai contesti reali e vissuti. Ma si intende investire anche sul piano della documentazione, dell’informazione e della memoria storica della Cooperativa, incoraggiando una continua riflessività rispetto alle attività svolte. |
 Servizi amministrativi interni Servizi amministrativi per associazioni di volontariato e associazioni informali
Informazioni, gestione e selezione del personale |
|
|
|
|