Lo Sviluppo di Comunità oggi

Le operatrici e gli operatori delle cooperative aderenti a Progetto Zattera Blu, impegnati in diversi settori e servizi (comunità di accoglienza residenziali e diurne per minori, case d’accoglienza per senza tetto, educativa domiciliare, progetti di agricoltura sostenibile, progetti di animazione territoriale), il 21 e 22 Ottobre hanno partecipato ad un seminario sullo sviluppo di comunità, co-finanziato dai fondi FON COOP, a Bassano del Grappa.

Sviluppo di Cominità

Durante la formazione con Ennio Ripamonti

Attraverso questa iniziativa il formatore Ennio Ripamonti, psicosociologo e formatore, docente di ricerca-intervento di comunità presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e consulente scientifico del MIUR-Ufficio Scolastico della Lombardia per il programma “Rete delle Scuole che promuovo salute”, ci ha offerto un’occasione di conoscenza e di aggiornamento, in modo da potenziarne la cultura professionale del lavoro sociale di comunità.

Auto-analisi delle nostre pratiche

Auto-analisi delle nostre pratiche

Gli approcci che fanno riferimento al lavoro sociale di comunità hanno conosciuto in anni recenti una straordinaria attenzione, sia sul piano legislativo che sul versante teorico. Sono molteplici e variegati i settori d’intervento interessati e le tematiche investite: riqualificazione e rigenerazione urbana, prevenzione delle tossicodipendenze, progetti giovani, promozione del benessere, educazione alla salute, peer education* nella scuola, esclusione sociale, sostenibilità ambientale, sicurezza, educazione interculturale, politiche attive del lavoro e altro ancora.

Alcuni partecipanti alla formazione

Alcuni partecipanti alla formazione

L’attuale dibattito sulla riforma dei sistemi di welfare in una prospettiva sociale e generativo contribuisce a chiamare in causa il contributo dell’approccio comunitario ai temi sociali. All’indiscutibile diffusione delle “parole chiave” tipiche dello sviluppo di comunità (che affonda le sue radici nelle esperienze di cooperazione internazionale della prima metà del secolo scorso), quali ad esempio partecipazione, autopromozione, collaborazione, responsabilità condivisa e senso di appartenenza non ha però sempre corrisposto un uguale sforzo metodologico e tecnico. Se il piano dichiarativo è tracciato in maniera inequivocabile è sul versante applicativo che si registrano difficoltà.

Questo approccio comunitario è presente nella nostra metodologia e nel nostro lavoro quotidiano. Se siete interessati ad approfondire questo tema vi consigliamo il libro “Collaborare. Metodi partecipativi per il sociale” (Ennio Ripamonti).


* Peer educator: metodo d’intervento dove alcune persone opportunamente formate intraprendono attività educative con altre persone loro pari.

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