Buon Natale

Buon Natale…

Prendo il giornale per darci un’occhiata e lo sguardo cade su un articolo che suggerisce di dire “Buone feste” anziché “Buon Natale”.

Leggo più attentamente e vedo che i suggerimenti vengono dalle linee guida elaborate dall’esecutivo europeo e da una commissione per l’uguaglianza.

La stesura delle linee guida parte dalle necessità di usare un linguaggio più inclusivo.

A questo punto mi è venuto il sangue agli occhi e ho ricordato quanti morti la non inclusione, praticata fino a qui dalla politica europea cosi rinunciataria a prendere decisioni nelle politiche per l’immigrazione, ha portato.

Ho rivisto i nostri mari pieni di morti, isole lasciate sole in questi salvataggi eroici, la tratta dei Balcani, i bambini della Bielorussia, i respingimenti alle frontiere europee, navi ferme nel mare senza autorizzazione a sbarcare bambini morti sulle spiagge, la costruzione di muri per impedire le entrate.

Dove vivono questi signori della Commissione?

Dove vivono questi politici pagati dall’Europa per guardare tutte le atrocità girando la testa dall’altra parte e o strumentalizzando queste tragedie a proprio vantaggio?

Mi disturba anche vedere che alcune fazioni politiche si erigano a difesa delle nostre radici cristiane, perché mi sento tra quei credenti impegnati a consolidare le radici cristiane con la testimonianza, ma senza pensarmi il difensore di queste radici.

Mi sento indignato contro questi falchi della politica inutile e così lontana dalla vita reale.

Da tutto questo lavoro sulle linee guida mi sarei aspettato solo una parola: ACCOGLIERE.

A questo punto azzardo ancora nel dire “Buon Natale” a chi crede, a chi vive alla luce dei valori del Natale, a chi è animato da valori umani di solidarietà.

Buon Natale e vi chiedo di indignarvi con me.

don Beppe